I comunicati qui sotto riportati riflettono le opinioni di chi li firma. L'estensore del blog si dissocia da qualsivoglia responsabilità.

lunedì 8 giugno 2015

Francesco Nunziata ci ha lasciato

Il 5 giugno è deceduto Francesco Nunziata. Ingegnere aeronautico e dirigente d’azienda. E’ stato animatore di questo blog e tra i fondatori dell’Associazione degli amici di San Nicola Arcella, per la quale ha speso le sue migliori energie di cittadino attento ai valori della tutela ambientale, del paesaggio, della legalità. Lascia al suo attivo una associazione impegnata nella valorizzazione di quel territorio che lui tanto amava ed apprezzava e nel far crescere una sensibilità ed una coscienza critica che costituiscono un contributo indispensabile per la realizzazione di obiettivi sempre più aderenti ai bisogni del territorio.

sabato 16 maggio 2015

San Nicola Arcella, lavori al palazzo del Principe

S. Nicola Arcella, lavori al palazzo del Principe IL PALAZZO SPINELLI SAN NICOLA ARCELLA – 12 mag. - E' stato realizzato uno studio con linee guida per individuare strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico di San Nicola Arcella. E' quanto rende noto l'Amministrazione comunale. L'Amministrazione comunale ha operato con il coordinamento interistituzionale e la supervisione del dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, con la collaborazione dell’Agenzia del demanio, della Cassa depositi e prestiti immobiliare, della società Invimit del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Urban Land Institute e dell’Anci. In particolare, per la valorizzazione del Palazzo del Principe viene ripercorsa l’intera vicenda che ha portato al trasferimento del bene al Comune di San Nicola Arcella, con l’istituzione da parte del Ministero del Tavolo tecnico. L’atto definitivo di trasferimento del bene, è stato sottoscritto il 16 aprile 2014. Il progetto prevede la creazione di sentieri naturalistici ed artistici, dedicati alla scoperta della macchia mediterranea autoctona, al birdwatching ed alla meditazione nella zona del parco rivolta al mare, particolarmente ricca di flora spontanea e di affioramenti rocciosi, erosi dagli agenti atmosferici, di particolare suggestione e la creazione di uno spazio esterno da destinare a diverse attività di tipo culturale, artistico e spettacolari. “San Nicola Arcella e il Palazzo dei Principi Lanza Branciforte di Trabia che domina dall’alto il porto naturale e la baia a forma di mezzaluna, caratterizzata dall’imponente torre aragonese, è un luogo – si legge in una nota - che si può considerare esso stesso opera d’arte, dono delle natura, luogo d’elezione e palcoscenico ideale per ospitare tali attività. Negli spazi interni al Palazzo del Principe sarà possibile realizzare la creazione di un archivio documentale multimediale del territorio, organizzare corsi di formazione e specializzazione rivolti agli operatori locali sui temi della gestione sostenibile delle imprese turistiche, della ristorazione di qualità, etc., realizzare esposizioni permanenti del Parco Marino Regionale “Riviera dei Cedri”e del Parco Nazionale del Pollino, produrre iniziative ed eventi culturali con l’organizzazione di mostre, di spettacoli, di concerti e manifestazioni serali”. “La nostra idea – spiega l'Amministrazione comunale - è sempre stata quella di mettere il Palazzo del Principe al servizio della vasta area del Golfo di Policastro, un'ampia insenatura sul mar Tirreno che si estende da Punta degli Infreschi nel Cilento, fino a Capo Scalea nell'Alto Tirreno Cosentino, che dispone di risorse ambientali, storiche, architettoniche ed archeologiche, che costituiscono un paesaggio culturale veramente unico nel suo genere”. Il Palazzo del Principe Lanza, i cui lavori sono in fase di realizzazione, può contare anche su un ampio spazio esterno e perciò, attraverso una operazione culturale di grande impatto, è possibile avviare e motivare la creazione di un parco tematico naturalistico e culturale, in grado di fungere da grande attrattore per un turismo di qualità, destagionalizzando al contempo l’offerta, incrementando la fruibilità e visitabilità del territorio e del suo patrimonio culturale. “Essere citati ad esempio fra le migliori pratiche nazionali - ha dichiarato l'Amministrazione comunale - in uno studio che detta linee guida sulle strategie e strumenti per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, realizzato ai più alti livelli istituzionali e con la collaborazione di istituti e società altamente qualificati, è motivo di orgoglio per il sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio Comunale di San Nicola Arcella

San Nicola Arcella, l'arcomagno torna ai cittadini

S. Nicola Arcella, l'arcomagno torna ai cittadini SAN NICOLA ARCELLA – 15 mag. - Uno degli angoli più belli, non solo dell'alto Tirreno cosentino, forse anche dell'intero continente, potrebbe essere presto restituito ai cittadini. L'Arcomagno, così si chiama la zona di San Nicola Arcella dove le rocce sono scavate al punto giusto, dove la luce del sole completa l'opera, insieme a tutto il resto. “Non escludiamo - ha dichiarato l'Amministrazione comunale - sulla base delle indagini effettuate e con le opportune precauzioni, di poter riaprire il percorso prima dell’inizio della stagione estiva. Stiamo valutando con i tecnici un intervento immediato di ripristino delle condizioni minime di messa in sicurezza, anche perché diventa praticamente impossibile impedirne l’accesso, essendo l’area raggiungibile da più parti ed essendo tanta l’attenzione e l’interesse che suscita un luogo di così eccezionale valore paesaggistico e scientifico”. Alcuni crolli hanno messo in serio pericolo l'intera area che è stata interdetta ai visitatori. L’Amministrazione comunale di San Nicola Arcella ha presentato la richiesta di finanziamento sul programma "Nuovi progetti d'interventi", a seguito di una convenzione sottoscritta tra il ministero delle Infrastrutture e l'Anci, per la riqualificazione e manutenzione del sentiero naturalistico dell’Arcomagno. Il totale del finanziamento richiesto è di 380.335 euro di cui per lavori, compresi gli oneri per la sicurezza, 267.487 euro. Il sindaco Barbara Mele e l’intera Amministrazione comunale hanno inteso raccogliere le numerose richieste di intervento provenienti da ogni parte d’Italia e da altri paesi europei, per mettere in sicurezza il percorso e restituire, con le limitazioni necessarie per una più adeguata fruibilità, un luogo di incomparabile bellezza ai tantissimi visitatori. “La grotta dell’Arcomagno – ricorda l'Amministrazione comunale - può essere raggiunta attraverso un sentiero di proprietà comunale che si inerpica lungo la scogliera dalla spiaggia lungo il quale si sono verificati nel tempo distacchi di blocchi rocciosi di varia volumetria e conseguenti crolli dai sovrastanti versanti rocciosi che hanno reso pericolosa la fruibilità del percorso. Tali condizioni di pericolosità geologica hanno determinato nel tempo rischio per l’incolumità delle persone e dei beni materiali di entità tale da indurre le autorità comunali ad emettere una prima ordinanza di chiusura nel 2001 ed una seconda nel 2010 e ad installare barriere atte ad impedire il transito dei numerosi visitatori diretti verso la Grotta di Arcomagno”. La grotta dell’Arcomagno è classificata come geosito di interesse nazionale da parte dell'Ispra, trae origine dal processo di erosione marina di un promontorio di roccia calcarea di tipo dolomitico di età triassica, al cui interno sono presenti una piccola spiaggia ciottolosa ed una sorgente d’acqua. Un geosito di interesse scientifico, paesaggistico, e didattico escursionistico per la presenza di punti panoramici e di vegetazione autoctona.

domenica 3 maggio 2015

San Nicola Arcella, Wi-Fi ?

“Allo stato – si legge nell'ordine del giorno della maggioranza - nessuna autorizzazione è stata rilasciata dal Comune di San Nicola Arcella per la realizzazione di una Stazione Radio Base per la telefonia mobile, anche per l’espressa, forte contrarietà manifestata dall’Amministrazione Comunale e che, per poter richiedere tale autorizzazione, il Gestore deve comunque procurarsi un contratto di affitto, allo stato formalmente inesistente, della porzione di tetto della casa o del condominio dove intende installare le antenne”. Il consigliere di opposizione, Domenico Osso, chiede all'amministrazione: “Di voler riferire sulla questione, specialmente in merito alle iniziative che Codesta Amministrazione ha intrapreso ed intende intraprendere per contrastare con ogni mezzo lecito che un tale scempio possa compiersi. Di voler riferire se vi siano le condizioni per un ricorso al Consiglio di Stato e se nelle more sia stato consultato un legale di provata esperienza relativamente alla particolare materia”. E ancora al vescovo: “Di voler compiere ogni passo possibile per impedire che la stazione radio base prevista venga installata, nella consapevolezza che ciò costituirebbe la fine di una istituzione storica per la nostra comunità”.

venerdì 24 aprile 2015

Ricordiamoci di salvare l’Italia

È sottintesa la parola più importante: noi. Perché mai i nostri concittadini dovrebbero versare due euro al FAI? Perché il FAI si occupa di noi. Io, io, io: è quello che ci diciamo ogni giorno, quando curiamo il nostro corpo e più raramente ciò che resta dell’anima; è quello che pensiamo quando ci vestiamo, quando laviamo la macchina e curiamo la casa. Certo, i singoli io e i loro privati spazi sono importanti, costituiscono la base della nostra autonomia, della capacità di scegliere la vita buona che desideriamo. Eppure, nonostante tutta questa cura degli io, contenti non siamo: vogliamo sempre di più e anche quando l’otteniamo mai siamo sazi. Così siamo costretti a tornare al noi, nel tentativo di essere felici. Ma chi lo cura questo noi, che è l’insieme degli gli spazi privati e pubblici che ci circonda e delle persone che lo abitano? Non esiste un’aria privata e il nostro occhio raggiunge l’orizzonte. L’aria cattiva e la vista brutta ci fanno star male, ci regalano ansia: abbiamo curato gli io ma non il noi, sempre più squallido e lacerato. Tutto il Paese, un tempo fervente laboratorio di magnificenze, è stato colpito dall’abbandono delle culture, la boscaglia invade i terrazzamenti, il cemento dilaga nei capannoni sovente ormai chiusi, le acque strabordano e la terra crolla, molti luoghi hanno perso significato e bellezza, le periferie sono tristi dormitori e i paesaggi con i loro monumenti non sono più mantenuti. È un male tanto diffuso che anche se il nostro Stato fosse ricco e non gravemente indebitato, come purtroppo è, non riuscirebbe a redimere questa immane rovina di civiltà. Così il FAI, oltre a pungolare Stato, Regioni e Comuni a compiere il loro dovere, ha deciso fino dal 1975 di dare una mano, di fare oltre che protestare, perché la Repubblica non è fatta solo dallo Stato e neppure dalle sole istituzioni locali ma anche da ciò che sta al loro fianco e cioè dalla società civile attiva, che siamo noi. Siamo quindi noi stessi che, organizzati insieme, dobbiamo aiutare la Patria a risorgere, dopo tanta crisi, prima di ricchezze troppo rapide e mal digerite e ora di nuove povertà e di giovani senza lavoro. È questa “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (Costituzione, articolo 118), che Stato, Regioni e Comuni dovrebbero favorire e che invece sovente scoraggiano; per non dire di una mentalità statalista di alcuni, residuo del tempo che fu, per la quale solo allo Stato spetterebbe di fare mentre noi dovremmo solamente guardare. Il FAI conserva, valorizza, gestisce e racconta parti di paesaggio e singoli monumenti privati e pubblici sempre più interrelati; inizia alla cultura della natura e della storia e vigila che le istituzioni tutelino il patrimonio della Nazione. Due euro sono poca cosa, ma tanti due euro offerti dai tanti io che formano finalmente un grande noi danno alla Fondazione ogni anno i mezzi per attuare con successo la sua missione. Venite, cari concittadini, nei Beni che gestiamo e diteci come sono tenuti e spiegati; entrate nei luoghi speciali poco noti e aperti nelle primissime Giornate FAI di Primavera, votate per I Luoghi del cuore, cioè aggiungetevi agli oltre due milioni di Italiani che già ci seguono, e allora ci darete i due euro che vi chiediamo e forse anche di più. Sono mezzi che torneranno ai vostri io per una vita buona, anche del noi.

 Andrea Carandini, Presidente FAI

lunedì 20 aprile 2015

Costituzione&Responsabilita': Procedure inutili e dannose: eliminiamole!

 Nel Consiglio Comunale prossimo porteremo una mia proposta di legge regionale - ha dichiarato il vice-sindaco di San Nicola Arcella avente ad oggetto “delega ai Comuni, alle Province ed agli Enti Parco in materia di rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii.”. La invieremo a tutti i Consiglieri Regionali ed agli altri Comuni, perché, come prevede il primo comma dell’articolo 39 dello Statuto Regionale, se ne condividono il contenuto, possano farla propria ed avviare l’iter legislativo in Consiglio Regionale. Intendiamo così condurre una iniziativa tesa ad eliminare inutili, farraginose e dannose procedure burocratiche che creano solo disagi, perdite di tempo e di denaro, ai cittadini, agli operatori economici ed agli enti locali. Lo facciamo partendo dall’esempio forse più significativo ed emblematico che esiste attualmente in Calabria: il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica. Naturalmente altre iniziative analoghe potranno partire dai singoli Comuni e noi preannunciamo la nostra immediata disponibilità a valutarle ed a farle proprie. Così come saremo grati a tutti i Consiglieri Regionali che dimostreranno concretamente la loro attenzione a tali problematiche. Oggi, per ottenere il rilascio di una autorizzazione paesaggistica il cittadino deve presentare il progetto al Comune che deve attestare la conformità urbanistica dell’opera, poi presentare il tutto alla Provincia, che effettua una sua istruttoria ed inoltra la richiesta di parere alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, che effettua la reale verifica di compatibilità paesaggistica, dopo di che ritorna tutto di nuovo alla Provincia per il rilascio dell’autorizzazione. Se durante l’iter procedurale vengono richiesti elementi integrativi o chiarimenti, i tempi e le procedure si dilatano ulteriormente. Chiunque, cittadino o istituzione locale ha il sacrosanto diritto, massimo in due mesi, di sapere se può fare una cosa, oppure no. La proposta di legge ha questo obiettivo e si comprende subito che il passaggio inutile, da eliminare, è quello provinciale, perché la competenza urbanistica è in capo al Comune, mentre quella paesaggistica rimane alla Soprintendenza. Di altro non c’è proprio bisogno! Sono convinto che la Provincia, come ente intermedio di area vasta, non vada eliminata. Ad essa, però, vanno attribuiti ben più importanti compiti di quelli attuali, a cominciare dalla gestione di alcuni servizi ed infrastrutture sovracomunali e dalla futura attività di programmazione ed attuazione degli interventi comunitari. Ciò che va ridefinito è il rapporto fra Stato e Regioni, che rimane il vero problema di una riforma istituzionale che voglia mettere veramente mano al cattivo funzionamento delle Istituzioni Italiane. Nel merito. L’articolo 1 stabilisce che ai Comuni e agli Enti Parco sono delegate le funzioni relative al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.Lgs. n.42/2004, per tutti gli interventi ricadenti all’interno dei propri ambiti territoriali, mentre rimane di competenza della Provincia il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica per gli interventi di opere pubbliche d'interesse provinciale. L’articolo 2 fa riferimento al DPCM 12 dicembre 2005 per l’individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti ai sensi dell'articolo 146 comma 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, il D.lgs.n.42/2004. L’articolo 3 fa riferimento alle attività di ricerca ed estrazione di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443, la cui autorizzazione paesaggistica rimane di competenza dell'Assessorato Regionale ai Beni Ambientali. L’articolo 4 stabilisce, con una norma transitoria, che, qualora non sia stata ancora inviata la documentazione alla Soprintendenza ai sensi dell’art. 146 comma 6 del D.lgs. n. 42/2004, i soggetti richiedenti l’autorizzazione paesaggistica hanno la facoltà di richiedere alla Provincia la restituzione della documentazione trasmessa, per avviare una nuova procedura tramite il soggetto istituzionale delegato ai sensi della presente legge. Questo il testo dell’articolato di legge relativo alla delega ai Comuni, alle Province ed agli Enti Parco in materia di rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii. Art. 1 (oggetto della delega) 1. Ai Comuni ed agli Enti Parco è delegato il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’articolo 146 del D.Lgs. n. 42/2004 e ss.mm. ed ii. per tutti gli interventi ricadenti all’interno dei propri ambiti territoriali. 2. Per gli interventi di opere pubbliche d'interesse provinciale il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è delegato alle Province. Art. 2 (documentazione richiesta) 1. La documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti ai sensi dell'articolo 146 comma 3 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al Decreto legislativo n. 42/2004, è quella individuata dal DPCM 12 dicembre 2005, (G.U. 31 gennaio 2006, n. 25). Art. 3 (attività di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443) 1. Per le attività di ricerca ed estrazione di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443, l'autorizzazione paesaggistica, è rilasciata previo parere obbligatorio dell'Assessorato regionale ai Beni Ambientali. 2. Per gli interventi di opere pubbliche d'interesse regionale l'autorizzazione paesaggistica è rilasciata dall'Assessorato ai Beni Ambientali. 3. Nel caso in cui sul progetto siano richiesti i pareri di diverse amministrazioni, l'Assessore regionale ai Beni Ambientali, promuove una conferenza di servizi ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14 della legge 241/1990. Art. 4 (disposizioni finali e transitorie) 1. Per le procedure in corso, qualora non sia stata ancora inviata la documentazione alla Soprintendenza ai sensi dell’art. 146 comma 6 del D.lgs. n. 42/2004, i soggetti richiedenti l’autorizzazione paesaggistica possono fare richiesta alla Provincia di ottenere la restituzione della documentazione e degli elaborati progettuali trasmessi, per avviare la nuova procedura tramite il soggetto istituzionale delegato ai sensi della presente legge. 2. Ogni altra disposizione che sia in contrasto con quelle della presente legge, è abrogata. 3. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

San Nicola Arcella,
18 aprile 2015
 Eugenio Madeo

sabato 18 aprile 2015

Comitato Fiume Noce: ‘’Tortora esce di scena?’’

Quando si parla di certi temi il nascondimento è inconsueto ma in questo caso pare che il torpore abbia colpito molti. Da giorni circola voce secondo la quale il Comune di Tortora sarebbe fuori dal Comitato per il Fiume Noce in quanto il Sindaco Lamboglia avrebbe presentato le dimissioni da componente dello stesso. Considerato il ruolo importante e l’azione svolta da tale Comitato dei Sindaci della Valle del Noce in questi anni, sarebbe più che opportuno conoscere in che data queste sono avvenute e le reali motivazioni di tale gesto. In questa faccenda è coinvolta l’intera collettività tortorese e vogliamo capire se vi sono motivazioni politiche, territoriali o interessi personali ed elettorali. Ci sorprende e non poco il silenzio sulla vicenda e attendiamo l’ufficialità di quanto effettivamente accaduto atteso che la tutela ambientale del fiume e dell’intero territorio della valle dovrebbero trascendere ogni e qualsiasi posizione personale in quanto di natura ed interesse prettamente pubblico.

 Raffaele Papa
Consigliere Comunale Tortora

sabato 28 marzo 2015

San Nicola Arcella, si tenta il Recupero della ferrovia dismessa

La amministrazione comunale di San Nicola Arcella, prende contatti con le Ferrovie dello Stato Italiano per illustrare il progetto di recupero della vecchia stazione ferroviaria e dei tratti di galleria in disuso. Le Ferrovie dello Stato Italiano in questi anni sono impegnate in un profondo sforzo di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato. Si tratta di linee ferroviarie dismesse e stazioni impresenziate. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS Italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle Associazioni e ai Comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni,corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate. E’ stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d’Intesa con Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), CSVnet (Centri di Servizi per il Volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del Patrimonio FS anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano Nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l’esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste. Proprio in virtù di queste iniziative il Vice-Sindaco di San Nicola Arcella Eugenio Madeo ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune. Tale proposta va proprio nella direzione giusta, perchè il progetto del Comune di San Nicola Arcella presenta questi contenuti: valorizzazione di tratte e circuiti ferroviari in aree particolarmente suggestive che, oltre ad assolvere la funzione di servizi per la mobilità sostenibile dei visitatori, costituiscono dei veri e propri attrattori turistici e possibile valorizzazione di immobili originariamente adibiti a stazioni di sosta e di scambio, che costituiscono una potenziale rete turistico-ricettiva dislocata e diffusa lungo tutto il tracciato della rete ferroviaria e rappresentano il naturale supporto ospitale alla mobilità turistica. “Un tale sistema di mobilità lungo la possibile green wayattrezzata anche con attività ricreative e culturali, -ha proseguito Eugenio Madeo- con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell’Alto Tirreno Cosentino sotto l’aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo”. Amministrazione comunale di San Nicola Arcella

domenica 22 marzo 2015

Stop alle discariche

Che siano rispettate le leggi, le norme e le decisioni della magistratura a Celico, come a Scala Coeli, Bisignano, Lago, Casignana e come per la discarica della Battaglina La Regione dica come vuole affrontare la questione del ciclo integrato dei rifiuti, una prima risposta: lo stop alle discariche Nell'aprile del 2014 il Consiglio di Stato ha nei fatti e nel merito eliminato ogni dubbio sulla possibile apertura della discarica di Scala Coeli nel basso ionio cosentino atteso che in quell’area, che è una zona di produzioni di qualità certificate dal marchio DOP non può coesistere nessuna discarica.

A Celico nella sila cosentina la discarica della MI.GA. non può continuare a ricevere i rifiuti indifferenziati solo per effetto di un’ordinanza urgente del Presidente della Regione ed operare sulla base di un’autorizzazione scaduta già nel dicembre 2013 e che presenta una serie di criticità quali la presenza di inquinanti in prossimità del sito superiori ai valori limite di legge. L’altra questione riguarda il “Giudizio di compatibilità ambientale ed autorizzazione integrata ambientale per il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti “Isola Ecologica Battaglina” da realizzarsi tra il Comune di San Floro (CZ) e quello di Borgia in favore della società Sirim s.r.l. Legambiente Calabria ha inviato, già nel gennaio 2014 alla Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente, formale e motivata richiesta di ritirare e/o revocare e/o annullare e comunque sospendere, in via di autotutela il succitato decreto n. 16278 del 08.09.2009.

Sulla questione della discarica della Battaglina nessun arretramento e che si dia corso all’indizione della conferenza dei servizi per l’annullamento del giudizio di compatibilità ambientale alla quale chiediamo già da ora formalmente di essere sentiti quale portatori di interessi diffusi. La Regione Calabria, Dipartimento Politiche per l’Ambiente, dopo avere esaminato e ritenuto irrilevanti le osservazioni presentate dalla Sirim s.r.l., preso atto delle considerazioni poste a fondamento delle istanze di riesame, ha emesso il decreto n. 2414 del 04.03.2014 prot. n. 98 con il quale ha sospeso il suddetto decreto ritenendo la relativa area gravata da usi civici. Con decreto del Dirigente assunto in data 13.03.2014, prot. n. 254 la Regione Calabria Dipartimento n. 6 Agricoltura Foreste Forestazione ha approvato gli atti relativi alla relazione storico giuridica del gravame di uso civico attestando anche la sussistenza del vincolo idrogeologico. Con decreto n. 482 del 25.07.2014, la Regione Calabria, Dipartimento Politiche per l’Ambiente, ha ANNULLATO, il decreto n. 16278 del 8 settembre 2009 rilasciato alla Sirim s.r.l. sul giudizio di compatibilità ambientale (D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) ed autorizzazione integrata ambientale (D.lgs. 59/2005 e s.m.i.) per il progetto di smaltimento e recupero rifiuti denominato «Isola Ecologica Battaglina».

Tale annullamento è avvenuto, tra l’altro, “per difetto del requisito relativo alla disponibilità dell’area da parte del soggetto gestore, in ragione della nullità radicale degli atti di relativa concessione assunti in violazione della disciplina del vincolo degli usi civici”. Tuttavia la Sirim s.r.l. ha chiesto al T.A.R. per la Calabria l’annullamento del decreto n. 482/2014 del Dirigente Generale del Dipartimento n. 14 Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria . Il T.A.R. Calabria, con sentenza n. 418 del 26.02.2015, ha accolto il suddetto ricorso e per l’effetto ha annullato il provvedimento n. 482 del 25.07.2014 del Dirigente Generale del Dipartimento n. 14 Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria. Per come si evince dalla disamina della predetta sentenza, il T.A.R. Calabria ha proceduto all’annullamento dell’atto impugnato dalla Sirim s.r.l. rilevando, esclusivamente, un vizio di forma avendo ritenuto che nell’esercizio del proprio potere di annullamento del provvedimento amministrativo illegittimo, la Regione Calabria avrebbe dovuto procedere all’annullamento dell’atto, in quanto assunto in sede di conferenza dei servizi, previa indizione di una nuova conferenza di servizi salvo poi provvedere nel medesimo senso nell’ambito della conferenza stessa. Il T.A.R. Calabria indica chiaramente la possibilità per la Regione Calabria di esaminare nuovamente la questione in sede di conferenza dei servizi. Nella fattispecie, in particolare, risulta evidente la persistente necessità di annullare il Decreto n. 16278 del 8 settembre 2009 rilasciato alla Sirim s.r.l. in primo luogo stante il difetto del requisito relativo alla disponibilità dell’area da parte del soggetto gestore, in ragione della nullità radicale degli atti di relativa concessione assunti in violazione della disciplina del vincolo degli usi civici. Il progetto della Sirim s.r.l. è sostanzialmente privo della VIA, obbligatoria ai sensi di legge lettera m) e lettera p) allegato III D.lgs. n. 152/06. La Regione Calabria, Dipartimento Politiche dell’Ambiente - Nucleo VIA-IPPC, in data 16.02.2009, ha espresso una valutazione altamente negativa sulla realizzazione dell’opera. L’area oggetto dell’impianto è soggetta a ben cinque vincoli inibitori assoluti - idrogeologico, paesaggistico e ambientale, usi civici, rischio sismico essendo classificata zona a livello 1 e vincolo assoluto conseguente ad un incendio verificatosi nel 2007.

A tal riguardo occorre rammentare che la legge quadro sugli incendi boschivi n. 353 del 21.11.2000 prevede un vincolo temporale almeno decennale di inedificabilità assoluta. Per questi motivi abbiamo nei giorni scorsi ufficializzato formale richiesta invitando la Regione Calabria, preso atto delle indicazioni del T.A.R. per la Calabria, a dichiarare nullo o comunque ad annullare il decreto n. 16278 del 08.09.2009, avente ad oggetto “Giudizio di compatibilità ambientale (D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.) ed autorizzazione integrata ambientale (D.lgs. n. 59/2005 e s.m.i.) per il progetto di smaltimento e recupero e rifiuti denominato “Isola Ecologica Battaglina” attraverso l’indizione di apposita conferenza di servizi. Crediamo sia urgente tale iniziativa da parte della Regione in modo da definire e delineare chiaramente la propria posizione politica sulla gestione dei rifiuti e lo stop alle discariche.


Francesco Falcone
presidente.legambientecalabria

venerdì 13 marzo 2015

Il progetto “Usciamo dal guscio”

Il Collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Praia a Mare, e San Nicola Arcella, presieduto dal Dirigente Scolastico dott.ssa Patrizia Granato e alla presenza di un nutrito gruppo di docenti, ha valutato la validità della proposta di arricchimento formativo, offerta da parte dell’associazione “Amici di San Nicola Arcella – Onlus” in collaborazione con il WWF , approvando il progetto “Usciamo dal guscio” e, all’unanimità dei presenti, ne ha deliberato l’inserimento nel POF (Piano Offerta Formativa) 2014/2015. L’iniziativa, dedicata agli alunni della scuola media di età compresa tra i 9 e i 14 anni , ha lo scopo di aiutare i ragazzi a scoprire le loro radici, attraverso un percorso che, partendo dalla realtà, li guidi ad una maggiore sensibilità ambientale ed alla costruzione di un’identità culturale propria. Incontri con i ragazzi, allo scopo di aiutarli a scoprire il loro habitat e quindi anche le loro radici, attraverso un percorso che,

mercoledì 11 marzo 2015

Il "recupero e della rete ferroviaria dismessa quale generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo"

Il progetto del riutilizzo delle vecchie linee ferroviarie in disuso per scopi turistici, solletica da tempo l'amministrazione comunale di San Nicola Arcella. Il vice sindaco ha preso contatti con le Ferrovie dello Stato per illustrare il progetto di recupero della vecchia stazione ferroviaria e dei tratti di galleria in disuso. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d'uso gratuito alle associazioni e ai comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni, corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate.

E' stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d'intesa con Legambiente, Aitr (Associazione italiana turismo responsabile), Csvnet (Centri di servizi per il volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del patrimonio anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati  (a iniziative) Greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l'esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle istituzioni, in particolare del ministero dell'Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste.  Proprio in virtù di queste iniziative il vice sindaco di San Nicola Arcella ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune.

"Un tale sistema di mobilità lungo la possibile greenway attrezzata anche con attività ricreative e culturali - ha dichiarato - con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell'Alto Tirreno Cosentino sotto l'aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo.

sabato 7 marzo 2015

Interpellanza e (non) risposte

I consiglieri di opposizione si dichiarano assolutamente insoddisfatti dalla risposta avuta all’interpellanza presentata nell’adunanza dell’ultimo consiglio e che riguardava materia di rifiuti. Se il Sindaco avesse avuto la compiacenza di leggersi il testo dell’interpellanza si sarebbe evitato una lunga divagazione in banali dissertazioni e fatti che nulla hanno ha che vedere con i quesiti posti e con il reale problema su cui l’opposizione vuole richiamare l’attenzione della maggioranza. Ad ogni buon conto, perché ognuno possa farsi una propria idea mettendo in relazione le domande e le asserite risposte, la registrazione audio della riunione di consiglio è disponibile sul su questo stesso siti. L’ascolto della registrazione, sotto altro profilo, contribuisce anche a delineare qual’è il concetto di democrazia

sabato 28 febbraio 2015

Mi Compiaccio !

I consiglieri di opposizione non possono far altro che compiacersi con lo sfaccettato Rosalbino, che ancora riesce a sorprendere tutti, quando nella stesura di una “dura replica all’opposizione”, da sfoggio di doti da paroliere consumato. Doti che vanno ad aggiungersi a quelle già riconosciute al consigliere di maggioranza e amico Rosalbino Madeo e che qui si evita di ripetere. Tuttavia non può certo essere risparmiata qualche critica laddove l’amico cerca di interpretare il pensiero dei consiglieri di opposizione sbagliando tutto, come solo chi è male informato, o in malafede, è capace di fare. Ma andiamo per ordine. Secondi i consiglieri Osso e Forestieri, realizzare la rete fognaria è una delle attività ordinarie, e tutto sommato anche tra le più semplici a cui è chiamata un’amministrazione. Quindi, l’opposizione non è contraria alla realizzazione della rete fognaria lungo gli arenili. Lo stesso non sarebbe contraria alla realizzazione della rete fognaria per tutti quegli immobili che ancora ne sono sprovvisti. Sarebbe bello se l’Amministrazione si occupasse anche di quest’altre reti di collettazione. Per quanto riguarda la rete lungo gli arenili,

Recupero della vecchia stazione

Le Ferrovie dello Stato Italiano in questi anni sono impegnate in un profondo sforzo di riorganizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato. Si tratta di linee ferroviarie dismesse e stazioni impresenziate. Attualmente sono circa 1.700 le stazioni impresenziate della Rete Ferroviaria Italiana che il Gruppo FS Italiane sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle Associazioni e ai Comuni, affinché siano avviati progetti che abbiano ricadute positive sul territorio, per la qualità dei servizi offerti. Di queste, circa 345 stazioni,corrispondenti ad una superficie di oltre 63.683 mq già sono state assegnate. E’ stato inoltre avviato un nuovo progetto di riqualificazione per il riuso sociale-ambientale degli spazi grazie alla sottoscrizione di Protocolli d’Intesa con Legambiente, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), CSVnet (Centri di Servizi per il Volontariato) e Legacoop Sociali. Fanno parte del Patrimonio FS anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano Nazionale di Greenways, sostenuto da finanziamenti pubblici nazionali ed europei, seguendo l’esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste. Proprio in virtù di queste iniziative il Vice-Sindaco di San Nicola Arcella Eugenio Madeo ha preso contatti con i vertici della Rete Ferroviaria Italiana per illustrare il progetto di Mobilità sostenibile scaturito dal concorso di idee indetto dal Comune. Tale proposta va proprio nella direzione giusta, perchè il progetto del Comune di San Nicola Arcella presenta questi contenuti: valorizzazione di tratte e circuiti ferroviari in aree particolarmente suggestive che, oltre ad assolvere la funzione di servizi per la mobilità sostenibile dei visitatori, costituiscono dei veri e propri attrattori turistici e possibile valorizzazione di immobili originariamente adibiti a stazioni di sosta e di scambio, che costituiscono una potenziale rete turistico-ricettiva dislocata e diffusa lungo tutto il tracciato della rete ferroviaria e rappresentano il naturale supporto ospitale alla mobilità turistica. “Un tale sistema di mobilità lungo la possibile green wayattrezzata anche con attività ricreative e culturali, -ha proseguito Eugenio Madeo- con percorsi pedonali ed escursionistici, avrà certamente ricadute positive a San Nicola Arcella e nell’Alto Tirreno Cosentino sotto l’aspetto paesaggistico, in relazione alla bellezza ed alla memoria del territorio, urbanistico, con la possibilità di creare meccanismi di recupero e di conservazione, economico, in quanto generatore di attività collaterali di tipo commerciale e produttivo”. Eugenio Madeo - Vice-Sindaco di San Nicola Arcella

Amministrazione contro i cittadini

Persiste la totale indifferenza dell’amministrazione comunale e del Sindaco Lamboglia che costringe i cittadini a vivere in condizioni inaccettabili. I lavori al Chiostro del Convento anno domini 1628, sono ormai fermi da circa due anni perché mai comunicati, né autorizzati dalla Soprintendenza dei beni storici di Cosenza e perché, cosa assai grave, nell’esecuzione degli stessi lavori sono stati quasi totalmente ricoperti e distrutti gli affreschi esistenti. Le piogge di questi giorni causano notevoli disagi alle famiglie che vi dimorano considerata la presenza di bambini ed anziani. Acqua che fuoriesce da ogni parte, passerella in legno traballante e

giovedì 26 febbraio 2015

Rifiuti, di proroga in proroga: la trasparenza e l’efficienza muore

 La gestione dei rifiuti non vuole essere affrontata Al nuovo Consiglio Regionale chiediamo con forza risposte immediate: il mese di maggio e di settembre si avvicinano e non ci pare che qualcosa si stia muovendo nella direzione che tutti auspichiamo Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente della Regione Calabria con soli due decreti e per soli tre mesi per i rifiuti dilapida 8 milioni e 300 mila euro. Risorse che si sarebbero potute utilizzare diversamente e forse più efficacemente per realizzare servizi a supporto della raccolta differenziata come impianti di compostaggio e per diminuire le tasse ai cittadini virtuosi che fanno la differenziata. Il Dirigente del Dipartimento Politiche dell’Ambiente ing. Gualtieri certifica il fallimento anche della gestione ordinaria – dopo quella del commissario – della questione rifiuti in Calabria. Certo noi lo abbiamo sempre denunciato e ora abbiamo la ratifica dell’inefficacia della politica sin qui fatta sui rifiuti e sulla non volontà di gestire il sistema dei rifiuti in maniera trasparente ed efficace. Nonostante – la proroga della Orsomarso fatta colpevolmente anche da questo Consiglio Regionale di sversare i rifiuti senza

Aria Fritta e debiti, la risposta di un amministratore

"Finalmente tutti gli abitanti di San Nicola Arcella ed i numerosi turisti che la frequentano, dopo anni di trepidante attesa, sono riusciti a conoscere il vero pensiero che albergava nella mente dei consiglieri di opposizione Osso Domenico e Forestieri Filiberto. Per i due personaggi, realizzare reti fognarie per i lidi e le attività produttive in località Marinella, così come già avvenuto per i lidi presenti in località Arcomagno, potenziare gli impianti di depurazione comunale, d’intesa con la Sorical cercare di attivare altri due serbatoi realizzati e mai efficacemente utilizzati, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni idriche ed avere un sistema più efficiente di distribuzione, mettere in sicurezza la Chiesa Parrocchiale San Nicola da Tolentino e ricostruire il campanile crollato nel lontano 1953, rifare la pavimentazione di altre parti del Cento Storico lungo i percorsi che portano alla Chiesa, realizzare un campo di calcetto, sistemare l’area centrale del Paese e tutta l’area della Villa Comunale “Il Monumento” per ampliare il parco giochi, illuminare alcuni tratti di strada in località Dino, rendere ancora più suggestivo con la sistemazione delle aree verdi ed il posizionamento dell’opera artistica il Belvedere “La Villa”, rendere fruibile per finalità turistico-culturali il Palazzo del Principe e realizzare un parco tematico naturalistico nell’area circostante<strong>,</strong> predisporre un programma di interessanti iniziative per la prossima stagione estiva, <strong>tutto questo è aria fritta e soprattutto spreco di denaro pubblico. </strong>Ci spiace per loro, noi la pensiamo diversamente e credo che la pensino diversamente la stragrande maggioranza dei sannicolesi e dei turisti, che hanno già avuto modo di vedere ed apprezzare.<strong> </strong>Vogliamo poi tranquillizzarli! Per la prossima stagione estiva, nel rispetto delle leggi in materia, sperando anche in un minimo contributo di proposta concreta da parte dei due consiglieri di opposizione Osso e Forestieri, anche se, consapevole dei limiti del materiale umano, non bisogna farsi molte illusioni, si farà di tutto per continuare a tenere il più possibile pulita San Nicola Arcella ed evitare che cumuli di spazzatura possano restare abbandonati presso le abitazioni e per le strade cittadine. A qualche seminatore di odio, residente altrove, abituato a nascondersi dietro sigle associazionistiche, ma ben noto ai Sannicolesi per la sua malvagità e cattiveria, diciamo che spreca inutilmente il suo tempo: San Nicola Arcella è adulta e vaccinata". per la Amministrazone Comunale Il Consigliere Comunale Rosalbino Laino

martedì 24 febbraio 2015

Problemi reali, riunioni e aria fritta

I consiglieri di opposizione, dopo aver appreso delle estenuanti “riunioni operative” in cui è impegnata la maggioranza, invitano quest’ultima ad occuparsi anche dei problemi del paese.

I due consigliere di opposizione, senza eccesive pretese, ben consapevoli dei limiti del materiale umano, invitano i componenti della maggioranza a non esaurire la loro attività di governo in riunioni dove si parla della produzione di aria fritta o, peggio, si preparano solo sprechi di denaro pubblico. Sollecitano quindi la giunta ad occuparsi anche di qualcuno dei problemi che interessano i cittadini. Almeno di quelli più urgenti, come la raccolta dei rifiuti.

In quest’ottica l’opposizione ha presentato una articolata interrogazione al Sindaco. Obbiettivo dell’interrogazione è quello di cercare di stabilire la cause che hanno portato al sequestro dell’isola ecologica e quali sono state, o saranno, le azioni intraprese perché possa essere stabilito un normale svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, sottolineando l’urgenza dato l’approssimarsi della stagione estiva.

(leggi il testo dell’interrogazione)


Domenico Osso
Filiberto  Forestieri
consiglieri di opposizione
Comune di San Nicola Arcella

S. Nicola Arcella,il recupero dell'Arcomagno

 “Proseguono le indagini finanziate dall’Amministrazione Comunale di San Nicola Arcella, finalizzate all’analisi qualitativa e quantitativa dei volumi mobilizzati e mobilizzabili a seguito di piccoli crolli di blocchi rocciosi, succedutisi negli anni. Il piano delle indagini prevede rilievi fotogrammetrici con drone, con fotocamera digitale ad alta risoluzione, provvisti di sistema automatico di posizionamento GPS. I dati sono stati elaborati attraverso software specifici e postazione fotogrammetrica, ortofoto ad altissima risoluzione con relative curve di livello, sezioni, cartografia vettoriale (con scala da 1:5000 a 1:100), modelli tridimensionali per rendering, che permettono l’inserimento dei dati rilevati dai droni in sistemi informativi territoriali. Il rilievo geologico strutturale in parete sarà eseguito da geologo-rocciatore esperto con specifiche attrezzature in possesso delle certificazioni e con la collaborazione di tecnici specializzati. La stazione di misura per il rilevamento geomeccanico sarà eseguita sugli affioramenti e le scarpate presenti all’interno e nei dintorni dell’area in esame, e successivamente sarà effettuata la classificazione degli ammassi rocciosi, eseguita secondo il criterio di rottura di Hoek & Brown, nonché secondo il criterio classificativo di Bieniawski. L’indagine – spiega ancora il vicesindaco Madeo - individuerà le modalità per la messa in sicurezza del percorso, da eseguirsi con tecnologie non invasive, in grado di preservarne le caratteristiche paesaggistiche e costituirà la base di analisi conoscitiva per le successive fasi della messa in sicurezza e della relativa progettazione dell’area più vasta.
I motivi che caratterizzano lo Arcomagno come geosito di interesse regionale sono perciò di tipo scientifico, ma anche paesaggistico, trattandosi di bellezza naturale oggetto di vincolo e didattico-escursionistico, per la compresenza di punti panoramici e di vegetazione autoctona, ascrivibile alla macchia mediterranea. La grotta dello Arcomagno  può essere raggiunta attraverso un sentiero che si inerpica lungo la scogliera dalla spiaggia di San Nicola Arcella. Il suo nome deriva dalla presenza di un grande arco naturale, alto circa 20 metri. Diamo moltissima importanza a questo intervento per ciò che l’Arcomagno rappresenta per la realtà di San Nicola Arcella e dell’intera Calabria. Se la messa in sicurezza del sentiero non sarà molto onerosa, provvederemo immediatamente come Comune a realizzare gli interventi per renderlo fruibile già prima della prossima stagione turistica. In ogni caso saremo in possesso, con tali indagini, di tutti i dati necessari per progettare un intervento più organico ed esteso di messa in sicurezza dell’area circostante, da realizzare con finanziamenti regionali”.

Comunicato
Amministrazione Comunale
San Nicola Arcella

domenica 22 febbraio 2015

San Nicola Arcella, work in progress

 "Importante riunione operativa tenuta dal Sindaco Barbara Mele con la Giunta e gli Uffici Comunali per accelerare la realizzazione delle varie iniziative programmate. In particolare il Sindaco, il vice-sindaco Madeo, responsabile dell’attuazione del programma, e l’assessore ai LL.PP. Di Santo hanno incontrato le strutture tecniche comunali, mentre l’assessore alle Attività Culturali Sangineto sta predisponendo un programma di interessanti iniziative per la prossima estate. Sono in fase di avanzata realizzazione

giovedì 19 febbraio 2015

Osso e Forestier, "il re è nudo"

Neanche le recenti e gravissime vicende collegate alla gestione dei rifiuti a San Nicola Arcella riescono a fermare la gioiosa macchina della disinformazione sapientemente guidata dalla maggioranza. Di fronte ad una puntuale e specifica contestazione, riferita a presunte violazioni di norme in materia ambientale, la maggioranza ci informa di aver reagito con l’avvio di un procedimento per la risoluzione del contratto per inadempienza con l’attuale gestore. In primo luogo bisogna evidenziare che l’attuale gestore è sempre stato inadempiente, già dal

Isola ecologica, "Non vogliamo passare come una città immondezzaio”

“Siamo dispiaciuti per quanto è avvenuto – ha detto Madeo – da tempo ci siamo lamentati della Mia Srl. È noto che abbiamo già avviato la procedura di rescissione del contratto e presto ci sarà un nuovo bando di cui si occuperà una Centrale di committenza. Per noi l’unica soluzione rimane quella proposta subito dopo il nostro insediamento, ossia, la gestione dei rifiuti da parte di una società partecipata al cento per cento dal Comune di San Nicola Arcella. Purtroppo, questo è vietato ai piccoli enti dalla legge”. Per Madeo sarebbe la soluzione a tutti i problemi, visto che da ben sette anni, la casa comunale combatte la battaglia contro la cattiva gestione dei rifiuti. Con le aziende

mercoledì 18 febbraio 2015

FAI › I Luoghi del Cuore 2014: l'edizione dei record

Oltre un milione e seicentomila i voti raccolti: grazie a quanti hanno partecipato! I Luoghi del Cuore 2014: l'edizione dei record Attività FAI. Un risultato straordinario raggiunto da cittadini, associazioni, comitati e gruppi spontanei che, uniti da una passione comune, hanno permesso di rendere unica l'edizione 2014 del Censimento I Luoghi del Cuore.  Quattromilasettecentododici località coinvolte attraverso 276 Comitati, i primi tre luoghi votati: Il Convento di Monterosso al Mare nella Provincia di Genova, la Certosa di Calci in Val Graziosa, il Castello, di Calatubo nel Golfo di Castellamare, la "Baia di San Nicola Arcella" , raggiunge il 2° posto in provincia di Cosenza, il sesto in Calabria,  il 120° posto in classifica generale  su 20.027 luoghi votati.

Atteggiamenti da campagna elettorale

Che bello sarebbe …

Bisognerebbe fare l'amministratore pubblico per tutto il periodo del mandato, come lo si fa nell'imminenza di una competizione elettorale. In tale periodo Sindaci, Assessori, Consiglieri Comunali esprimono il massimo della cura ed attenzione nel confronti dei cittadini. Diventano tutto d'un tratto e come per incanto premurosi, gentili, garbati ed il saluto torna ad essere educazione e dovere. Si lavora di gran lena con impegno inusitato, straordinario e che sorprende. Vengono reperiti fondi per i più bisognosi e per le famiglie numerose importantissime in queste occasioni; si risponde con sollecitudine a richieste ed interventi di ogni tipo; si organizzano, come mai fatto prima, iniziative per il lavoro; ci si preoccupa di far giungere in qualche famiglia generi alimentari; si fanno

domenica 15 febbraio 2015

Grande successo al Padiglione della Calabria alla BIT di Milano delle immagini della meravigliosa Baia di San Nicola Arcella.

"Prendendo spunto dalle immagini della Baia di San Nicola Arcella, che hanno caratterizzato il Padiglione della Calabria alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il Sindaco Barbara Mele ha inviato al Presidente della Regione Calabria on. Mario Oliverio una lettera con richiesta di incontro, per discutere dell’importante progetto di “Mobilità Sostenibile” messo in campo dall’Amministrazione Comunale. “E’ con grande orgoglio e soddisfazione – sottolinea il sindaco Barbara Mele - che ho potuto ammirare presso il padiglione della Calabria, presente alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, le splendide immagini della Baia di San Nicola Arcella. Il Comune di cui sono Sindaco, si trova ad occupare una posizione centrale rispetto ad un sistema territoriale rappresentato dal Parco Nazionale del Pollino, dal Parco Marino, dalla Riviera dei Cedri e dal Golfo di Policastro, un'ampia insenatura sul mar Tirreno che si estende da Punta degli Infreschi nel Cilento, fino a Capo Scalea nell'alto Tirreno cosentino. Grazie alla sua posizione geografica, San Nicola Arcella è divenuto un centro turistico molto frequentato, in modo particolare, nel periodo estivo. Per costruire un rapporto diverso con un territorio ricco di valori ambientali, paesaggistici e culturali, l’Attuale Amministrazione Comunale ha messo in campo una proposta di “Mobilità Sostenibile”, che tende a rigenerare percorsi turistico-ricreativi, quali veri e propri itinerari panoramici, storici, sportivi ed ambientali, ospitanti vettori di trasporto zero emission singoli (feet e bike) e collettivi o a chiamata (car sharing, bus shuttle, ecc.) in sostituzione di vettori tradizionali (auto,moto), troppo gravanti sotto il profilo ambientale (acustico, atmosferico e fisico) per il territorio di San Nicola Arcella. Il funzionamento dell’intero sistema di mobilità dolce, con la riqualificazione della ex Stazione FF.SS. e delle gallerie recuperate (Greenway), collegherà quattro punti nodali del territorio di San Nicola Arcella: la Baia Carpino, la Torre Crawford, le spiagge della Marinella e dell’Arcomagno. Nel progetto Sloways (questa la denominazione del progetto) sono presenti nuovi itinerari di viaggio turistico-culturali: il Palazzo del Principe, la Torre Crawford ed il nuovo Lungomare,inteso come seafront, waterfront, promenade. Percorrere questi luoghi contraddistinti da paesaggi di alto pregio e dalle grandi potenzialità, oltre a costituire un’attività piacevole dasvolgere nel tempo libero, può altresì valere la pratica di attività fisiche ed a contatto con lanatura (sport open air, cultura, tradizioni, …) che interessa pedoni, ciclisti, persone a mobilitàridotta, escursionisti, ecc. In tale direzione l’allestimento di esposizioni temporanee, l’organizzazione di eventi fieristici, i mercati, i laboratori, la pratica di sport natura, il museodiffuso, ecc. creano un ventaglio di nuovi valori di scambio commerciale, culturale e turistico, ingrado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, migliorando la fruibilità del territorio. Sotto il profilo dell’erogazione dei servizi turistici, la fattibilità gestionale risulta sostenuta dall’implementazione e dall’esercizio di possibili attività, quali la gestione dei nodi di scambio di primo livello (vettore tradizionale/vettore ecologico) compatibili con l’autonomia degli itinerari di viaggio, la gestione dei nodi di scambio (vettore ecologico/vettore ecologico/piedi) per le discese a mare, la gestione della ex Stazione ferroviaria e dell’area parco antistante, l’istituzione di un servizio navetta autonomo per ogni comparto, l’implementazione del servizio di bike sarin, la gestione delle aree attrezzate per lo svolgimento di sport on air. Si avvicina la scadenza del 31 dicembre 2015 per la rendicontazione della spesa operata sui fondi comunitari del programma 2007-2013. C’è il rischio concreto che alcune somme, non rendicontabili, debbano essere restituite. Noi siamo pronti a spendere subito e bene. Lo abbiamo già dimostrato nella realizzazione degli interventi per il recupero e la valorizzazione del centro storico, completando i lavori con largo anticipo sulle scadenze contrattuali e consentendo la fruizione di gran parte degli spazi interessati già l’estate appena trascorsa. Il recupero e la riqualificazione di aree di grande pregio e valore paesaggistico, come il belvedere “La Villa”, e di spazi e percorsi all’interno del Centro Storico, limitando il traffico veicolare, hanno consentito lo sviluppo di numerose attività commerciali, per lo svago ed il tempo libero, per attività culturali, facendo registrare un aumento notevole delle presenze turistiche, con positive ricadute economiche sul sistema produttivo locale. La nuova Giunta Regionale da lei presieduta avverte forte la necessità del cambiamento. Il primo, vero cambiamento in Calabria parte da un rapporto diverso con un territorio di eccezionale valore e bellezza, il più delle volte devastato e distrutto. Il nostro progetto di mobilità sostenibile rappresenta una sfida concreta: volumi zero, recupero e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, risparmi energetici, emissioni inquinanti ridotte al minimo, la costruzione di un turismo sostenibile e di qualità, per una economia che valorizza e non distrugge le proprie risorse. Le chiedo perciò un incontro per discuterne il merito e per far si che le immagini viste al padiglione della Calabria, alla BIT di Milano, diventino esempio concreto di valorizzazione di un territorio di incommensurabile bellezza e valore ambientale per l’intera Calabria” Comunicato AmministrazioneComunale SAn Nicola Arcella

sabato 14 febbraio 2015

ASNA, costituzione di parte civile giudizio San Sago

"La vicinanza alle iniziative che con determinazione e coraggio il Sindaco di Tortora Ing. Pasquale Lamboglia sta a tempo promuovendo in appoggio al Comitato sui problemi dell'ecosistema del fiume Noce, hanno spinto dell'Associazione Amici di San Nicola Arcella Onlus ad affiancarlo. In questa battaglia i sindaci non possono essere lasciati soli ma è indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini. Per questo la stessa associazione Amici di San Nicola Arcella Onlus ha deciso di collaborare con i giudici mettendo a disposizione di questa amministrazione comunale l'impegno dello studio RENINO PARTNERS e specificatamente del Avvocato Ciro Renino, nostro socio, conferendogli l'incarico di costituzione di parte civile.Le attività svolte nell’impianto mettono a rischio il fiume Noce, la qualità della vita e la vocazione turistica dell’intero comprensorio calabrese che si bagna nel Golfo di Policastro, in cui il Noce sfocia e dove la Baia di San Nicola Arcella, l’isola di Dino e ed il suo Parco Marino si affacciano, rappresentano un vulnus per il futuro sviluppo turistico per l’intera comunità che abita e lavora in questo territorio, nessun comune escluso, confermando le ormai innumerevoli iniziative svolte dalla Associazione Amici di San Nicola Arcella Onlus in tutto ciò che riguarda la tutela paesaggistica e ambientale del territorio dell'intero Golfo di Policastro. Il caso della mala gestione dei depuratori di alcuni dei comuni costieri che vanno da Tortora a Paola e specificatamente il caso dell'impianto di San Sago che, attraverso il fiume Noce è usato come via per raggiungere il mare, dove sembra abbia scaricato migliaia di tonnellate di reflui tal quali nel mare dove si bagnano i nostri figli, impongono, in primis per esigenze di carattere etico ma anche per salvaguardare concretamente la immagine di un territorio da chi ne deturpa l'ambiente, di assumere adeguata posizione in merito. Almeno per quanto riguarda il caso San Sago"
<br>
Associazione Amici di San Nicola Arcella Onlus


giovedì 12 febbraio 2015

Legambiente, sistema integrato delle acque

Alaco: acqua ancora sporca Il nostro territorio regionale avvelenato con i rifiuti, le discariche dei rifiuti, i rifiuti tossi e le navi dei veleni La Regione Calabria metta mano al ciclo integrato delle acque ed alla società di gestione Pensavamo di aver raggiunto il fondo con l’inchiesta “Acqua sporca”, evidentemente ci sbagliavamo. Con la nuova indagine della Magistratura denominata “Alaco 2”, che vede coinvolti sette funzionari della Regione Calabria e tre imprenditori delle società Sogesid di Roma e la Nautilus di Vibo, per avvelenamento colposo di acque, abuso d'ufficio, omissione d'ufficio e falso, rischiamo di non raggiungere mai il fondo di un bubbone ambientale e sanitario dai contorni inimmaginabili. Quattrocento mila persone, del vibonese e del catanzarese, vittime inconsapevoli di un sistema ben collaudato di funzionari pubblici e imprenditori, per aggirare le leggi e arricchirsi. Si fa fatica a pensare come persone, che magari vivono pure in Calabria, abbiano potuto mettere a punto manovre di questo tipo. È come se avessero avvelenato se stessi avvelenando i figli e la comunità da loro frequentata. Un giro d’affari milionario che affiora dal giro vorticoso dell’acqua. Prima risorsa dell’uomo e, a quanto pare, ultima risorsa della commistione di pubblico e privato per speculare sulla pelle dei cittadini. “L’auspicio di Legambiente è che l’indagine – dichiara Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria - coadiuvata dai militari del Nas e condotta dal pubblico ministero Michele Sirgiovanni della Procura di Vibo Valentia, firmatario anche della prima inchiesta appena giunta al rinvio a giudizio di 16 indagati, tra funzionari pubblici e dirigenti Sorical (società di risorse idriche calabresi), giunga al termine. E faccia uscire tutto il letame non solo dall’acqua calabrese ma anche dalle lobby che stanno uccidendo la nostra terra forse più della ‘ndrangheta”. La Regione Calabria metta mano alla gestione degli invasi ed alla gestione dell’acqua pubblica in maniera efficiente ed efficace, sanando i disastri ambientali a cui la nostra terra continua ad essere oggetto e soggetto da persone di pochi scrupoli pur di arricchirsi ai danni dell’ambiente e della salute dei calabresi.

lunedì 9 febbraio 2015

Raffaele. Papa sul fiume Noce

 “Fermo restando l'attività del Comitato che purtroppo ad oggi dopo 5 anni ha concretizzato poca cosa, fermo restando la tutela ambientale come azione prioritaria con il controllo e la verifica continua e l'attenzione di tutti, riteniamo che il fiume Noce sia una vera e propria risorsa e non un problema né una emergenza. È necessario quindi un cambio di passo, una svolta, una salto di qualità dell’azione fino ad ora svolta che deve essere orientata al bello ed alla positività di ciò che possediamo. Basta con l’allarmismo generico  chi deve lavorare a salvaguardia di tutti, lo faccia senza creare ulteriore danno ad un territorio sempre più impoverito da una attività politica allo sbaraglio, improvvisata e scadente che non programma, né progetta ma che invece distrugge con superficialità estrema ogni iniziativa mirata al progresso civile ed economico dell’intera zona Il fiume noce, il nostro mare, le nostre spiagge, l’intero Tirreno non vuol dire inquinamento e veleni ma risorse, bellezze e potenzialità notevoli di crescita e sviluppo fino ad ora inespresse. Questo è il nostro tesoro e invitiamo tutti a non "fare terrorismo" ma a proporre azioni di sviluppo per la fruibilità dell'intera valle del noce da parte di scolaresche, bambini, giovani, adulti e di quanti la vorranno visitare e vivere. Basta con l’azione di repressione come se fosse una cloaca, una discarica da starne lontani o un nemico da cui aver paura perché sporco e dannoso  basta con la limitazione degli accessi che vanno invece aumentati, realizzandone di nuovi da parte di ogni comune, in ogni zona di loro competenza, per far godere tutti della ricchezza del territorio. Tutto ciò, oltre a significare automatico controllo da parte di chi lo frequenta, mette nelle condizioni di goderne lo spettacolo della natura che avviene in prossimità di ogni corso d’acqua. Questo abbiamo dichiarato in occasione dell'incontro tenutosi a Tortora da parte del Comitato Fiume, ed è ciò che da noi è stato sempre sostenuto e che continueremo a fare. A tale proposito preannunciamo di voler presentare a breve un progetto di sviluppo calabro-lucano che coinvolga i vari comuni e che abbia a riferimento l’oro della valle, il Fiume Noce. Intanto la nostra proposta, come già fatto in Consiglio Comunale nel 2011 ma rimasta inascoltata, è quella di monitorare in continuità h24 l'intera valle da parte di tutti i comuni interessati costituendo apposito organismo. Per noi il fiume è fratello fiume, un soggetto da rispettare, condividere, curare e amare”.

mercoledì 4 febbraio 2015

I danni e gli sprechi delle mareggiate,

 “Come già sottolineammo in campagna elettorale lo scorso Maggio, più precisamente durante l'incontro dei 5 candidati a Sindaco avvenuto nell'Anfiteatro di Belvedere  il problema più grande è il rilascio delle autorizzazioni a costruire vicino alle aree demaniali che son state date negli anni. Ogni inverno si verificano periodiche e consistenti mareggiate, spesso molto consistenti come quella che ha interessato Belvedere Marittimo in questi giorni mettendo in serio pericolo tutte le strutture situate vicino al mare. La conseguenza  è che, quando avvengono queste mareggiate e le abitazioni situate vicino al mare vengono danneggiate, ci ritroviamo poi in “emergenza di calamità naturali” e quindi, come sempre, sono i cittadini a pagarne i danni. Le costruzioni presenti vicino al mare, costruite anni fa, ormai son li e su quelle non è possibile far nulla, lo sappiamo; però da ora in avanti si eviti di dare altre autorizzazioni a costruire vicino al mare perchè sarebbe come continuare a metter la testa sotto la sabbia per poi meravigliarsi quando arriva la mareggiata a distruggere tutto. Esiste un'altra cosa oltre ai “pareri favorevoli” che spesso vengono dati dai vari enti e quella cosa si chiama “Buonsenso”, e proprio al buonsenso dell'Amministrazione che noi ci appelliamo”.

Meetup 5 Stelle:

mercoledì 28 gennaio 2015

La protesta scollata dell'esattore

L'architetto Madeo, confondendo mele con pere, mette a confronto i 1.800 sannicolesi residenti con i 4.500 abitazioni di cittadini non residenti. Sarebbe facile essere eletti e contentare con i 2.000.000 di IMU riscossi i bisogni 6.300 cittadini ad un rateo 30% cittadini residenti e 70% non residenti, cioè gente a cui si spillano soldi per tasse e tariffe per servizi non consumati.

Purtroppo il rapporto, per quanto si riferisce alla partita tasse e bollette si impenna.

I sannicolesi (dovrebbero!) pagare servizi ed IMU per circa 900 abitazioni mentre i cittadini non residenti pagherebbero servizi ed IMU per circa 4.100 abitazioni, cioè un massimo di 360.000 euro (appena il 18%) se non fossero di fatto esentati da importanti sgravi, ed assenti totali alle raccomandate spedite da Equitalia, cioè dall'ammnistrazione comunale.

Le mancate consegne per assenza o indirizzo errato son arrivate ad oggi a 372
[....]  Raccomandate, circa il 44% del totale delle famiglie salesinnicolesi/contribuenti ! .

Per servizi di cui usufruiscono al massimo 20 giorni l'anno. E senza doverne dare conto al momento del voto.. Una sorta di pizzo!

Un regalo per i piccoli comuni turistici per mantenere una amministrazione sovrabbondante ed incapace di investire nel miglioramento del territorio e da qualche tempo pesantemente indebitata con montagne di mutui a 20 anni. il Fondo di solidarietà è una giusta redistribuzione delle tasse verso quei comuni che non essendo turistici o non avendo preservato il proprio territorio da colate di cemento per abitazioni da 40-50 mq costruite come gabbie per conigli.

E poi, le passate amministrazioni,fino a due anni fa, hanno campato, pagato i propri costi con appena 1-1,5 milioni di euro. Forse spendevano e spandevano per retribuzioni, servi e materiali acquistati, a parità di volume, molto, molto meno!



per il resoconto completo:

venerdì 23 gennaio 2015

Per favore, abbattetelo!

Esco ora dal dipartimento di Neurochirurgia dello Umberto I di Roma, dove medici e chirurghi di primo piano sono la eccellenza. Una, sembra, rarità nel panorama della Sanità italiana, immersa in una sorta di Lazzareto. In circa dieci giorni di degenza ho visto cose inenarrabili gestite probabilmente da ragionieri più che operatori della pietas umana, Una gestione del personale infermieristico fuori da qualsiasi logica: L'uso della logica del rigido diritto dei lavoratori al riposo nel periodo festivo; L'uso massivo di personale raccogliticcio e di giovani studenti/ volontari costretti ad utilizzare i degenti come cavie; Un rapporto tra il personale infermieristico, fatto salvo i casi di capacità e professionalità e dedizione, con il degente fatto di minacce e di sottomissione; Spesso utilizzando i più giovani, spesso ragazzotte dell'interland frusinate figlie della politica, fino a giungere, nelle notti insonni alle minacce di contenzione o all'uso della narcosi per le infermiere più scafate ed anziane. La non univocità tra zla cartella clinica, rigorosamentemanuale, con il paziente; L'uso spregiudicato dei materiali e del personale specializzato (20 cateteri e sei specialisti urologi per un catetere; medicherie usate come sale di intrattenimento e attività mediche fatte alla buona direttamente nelle camerate, alla faccia della privacy e della necessaria sterilità. Con evidenti complicazioni e maggiori costi da infezione. L'uso di materiale tecnico sanitario scadente, sprechi insostenibili nella gestione dei consumi di servizi, l'utilizzo di una struttura non adatta ma continuamente ri-verniciata e tecnologica attrezzata; una logistica naturalmente infelice. Mancanza di protocolli seri e specifiche comuni a tutti i reparti e sul territorio nazionale; l'uso esasperato di materiale tecnologico ed avanzato per gestire marcatori economici degli sprechi con risparmi sicuramente superati dai relativi costi di una struttura inutilmente ridondante.
Tutto questo in un luogo dove la città incombe con il proprio traffico caotico che entra nel’ospedale con il proprio inquinamento ambientale ed i propri rumori e le centinaia di auto che vi  circolando intorno.
Un lazzareto!
 Siamo tornati al Medioevo: un piccolo gruppo di feudatari che sberleffa un paese rannicchiato, senza gambe per camminare e senza schiena per ribellarsi. Ma il discorso è più complesso. La medicina, anche quella di urgenza, deve cambiare paradigmi, partendo dal dolore e non dall'intervento fisico, punto di arrivo.




giovedì 22 gennaio 2015

Amantea, no ai pennelli per la scogliera di Coreca

«Esistono soluzioni efficaci, economicamente sostenibili e quasi del tutto prive di impatto ambientale per contrastare in maniera pressoché definitiva il fenomeno dell’erosione costiera lungo il litorale di Amantea ed in particolare nell’area di Coreca, dove la scogliera rappresenta un tesoro da difendere e valorizzare, e non da violentare». «Per anni abbiamo assistito ad uno scempio indegno, con costose soluzioni tampone e cumuli di massi posizionati sulla costa, che hanno prodotto il duplice effetto di accentuare il fenomeno erosivo e di produrre effetti devastanti sotto il profilo dell’impatto paesaggistico. Adesso ancora una volta si insiste per procedere al posizionamento di nuove barriere nello spazio antistante le spiagge di Amantea. Si tratta di una soluzione inaccettabile, già respinta dal consiglio comunale. Questo progetto scellerato va completamente accantonato. L’erosione costiera può essere contenuta adottando sistemi innovativi, già sperimentati altrove, a basso impatto ambientale e che non si ripercuotono sui panorami da cartolina che offre il litorale di Coreca e sul fascino di una costa che rappresenta una ricchezza per tutto il territorio. La nostra proposta è che si indica un bando internazionale al fine di selezionare le soluzioni più compatibili con lo stato dei luoghi, non invasive ed in grado di mitigare gli effetti erosivi e allo stesso tempo di salvaguardare la bellezza della scogliera di Coreca e egli altri tratti del litorale amanteano».

Antonio Iaconetti,
responsabile del Movimento ecologista europeo FareAmbiente,
Riunione operativa convocata presso il Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, a

martedì 20 gennaio 2015

Oliverio, "il cambiamento è avviato“

La stagione del cambiamento che abbiamo inaugurato è irreversibile. Nessun tipo di resistenza potrà ostacolare riforme necessarie ed urgenti. Siamo animati da un obiettivo semplice, rivolto esclusivamente alla tutela del bene comune. La nostra ambizione è quella di costruire una Regione “normale”. "Una Regione che non sia fonte di sprechi e di privilegi, ma amica dei calabresi e che non sia un ostacolo alla crescita della Calabria. Passo dopo passo vogliamo creare, così, le precondizioni per ridare la speranza di un futuro alle giovani generazioni. Sbaglia chi si attarda nei vecchi vizi della politica. Si metta da parte, dunque, il politichese e ci si rimbocchi le maniche. Mi rivolgo anche a chi oggi tenta goffamente di interpretare il ruolo di oppositore dopo essere stato co-protagonista e responsabile dello sfascio amministrativo ed istituzionale di questa regione. Vogliamo lavorare alle possibili migliori riforme e, perfino a costoro, se ne hanno voglia e capacità, pur se collocati alla opposizione, è data la possibilità di riscattarsi agli occhi dei calabresi. E’ sufficiente che si misurino sul merito ed abbandonino pretestuosità e strumentalità. Non godono di nessuna credibilità invece se, quando ancora il treno delle riforme non è partito, si lasciano andare nel linguaggio di una opposizione stanca e inconcludente. Anche al sindaco della città di Cosenza dico che, per quanto tardivo, ben venga oggi il suo richiamo all’impegno della Regione per rimuovere le gravi criticità della sanità. Sono sinceramente soddisfatto che la mia elezione a presidente della giunta regionale abbia potuto scuotere l’interesse di un sindaco che fino a qualche mese fa era stato silente e passivo di fronte al progressivo e quotidiano disfacimento del presidio ospedaliero dell’Annunziata, avvenuto in questi anni di governo di centrodestra. Dico ciò perché davvero sul merito dei problemi gravi che vive la nostra regione c’è bisogno di uno sforzo collettivo e di un confronto libero da precostituzioni determinate dal colore delle magliette di appartenenza. Ciò non significa rinunzia alle proprie idee e alle proprie posizioni politiche. Per quanto mi riguarda non ci sono recinti e chiusure, se c’è reale disponibilità ad accelerare e non ad ostacolare il cambiamento”.


Replica del governatore Oliverio al sindaco e presidente della provincia di Cosenza Mario Occhiuto.

domenica 18 gennaio 2015

La bella Calabria

La Calabria scorre sulle immagini di Rai3 nel programma “Presa Diretta” di Riccardo Iacona. Problematiche, risorse, qualità e bellezze della nostra regione sotto la lente d’ingrandimento e questa volta nessuno potrà maledire la Rai ed i suoi giornalisti, colpevoli, secondo una parte dell’opinione pubblica locale, di mostrare sempre una Calabria tutta ‘ndrangheta e malaffare. Nell’occuparsi di dissesto idrogeologico attraverso un viaggio da Sud a Nord fino alla Liguria, “Presa Diretta” ha raccontato le bellezze e soprattutto i tesori tutti da scoprire della Calabria. Nel denunciare “le bruttezze di una terra spesso generate dall’uomo avido di cemento e non solo”, nel nuovo ciclo di trasmissioni le telecamere di “Presa Diretta” si sono soffermate su “un tesoro di potenzialità che potrebbe produrre ricchezza e posti di lavoro: l’arte, il cibo, l’agricoltura, il paesaggio se solo fossero difesi e valorizzati, renderebbero più ricco il nostro paese”.Pentedattilo Il borgo di Pentedattilo, frazione di Melito di Porto Salvo (RC) Il racconto di Iacona, quindi, una sorta di viaggio attraverso il quale, pur mantenendo fede al suo classico stile di denuncia “delle promesse fatte e non mantenute, degli errori che si ripetono da sempre” e nel domandarsi “a chi conviene gestire in regime di eterna emergenza la fragilità del nostro territorio?”, riesce a mostrare tutte, o almeno in buona parte, quelle potenzialità che secondo il giornalista dovrebbero essere messe al centro dell’agenda politica. Ma c’è di più. Perché il conduttore, nel raccontare la bellezza che potrebbero arricchirci, ricorda come spesso la cerchiamo in luoghi lontanissimi “quando a pochi chilometri da casa nostra abbiamo dei tesori tutti da scoprire”. “Quello che abbiamo scoperto in Calabria vale per tutta l’Italia che è un tesoro da accarezzare”, spiega Iacona, “se solo si valorizzassero tutte queste risorse e non si abbandonasse il territorio la Calabria sarebbe una regione ricca”. “La Calabria non è solo ‘ndrangheta malaffare e malapolitica. Villa Romana di Casignana Mosaico nella villa Romana di Casignana (RC) C’è tanta gente che sta già costruendo la Calabria del futuro” che la dice lunga su uno stile di fare giornalismo che, a differenza di quanto qualcuno rimprovera, non è preconcetto ma, al contrario, racconta le storie con stile semplice e diretto. Una trasmissione andata in onda proprio a ridosso dei risultati dello studio di Demoskopica sul tema “L’anno che verrà – il 2015 nell’opinione dei calabresi”, in cui tra l’altro si evidenzia come la fiducia degli stessi calabresi verso la politica, le istituzioni, e soprattutto verso una possibile ripresa economica si attesta su livelli decisamente ai minimi. Iacona con la sua inchiesta dimostra che forse non tutto è perduto per la Calabria, basterebbe solo una presa….di coscienza vera per voltare pagina e riprogrammare il futuro.

  Pubblicato il 11 gen 2015  da Presa Diretta

mercoledì 14 gennaio 2015

Oltre l'infarto uccide l'indifferenza delle istituzion


Soccorsi in ritardo muore sulla strada per infarto.
Siamo rimasti tutti senza parole, attoniti, sconcertati, amareggiati, quasi increduli nell'impossibilità di poter fare qualcosa.
Tanta rabbia e sconforto per l'ennesima morte assurda causata oltre che per un infarto, dall'indifferenza continua e colpevole di istituzioni lontane.
Tutti ormai sanno che la rete di emergenza urgenza non esiste ma a nessuno interessa e lo dimostrano i fatti, un'altra persona cessa di vivere sulla strada.
Lo stiamo ripetendo da anni e l'ultima volta l'abbiamo ribadito anche al ministro Lanzetta in visita a Praia a Mare il 2 gennaio scorso, ma niente da fare le morti continuano ed arrivano le ambulanze no.
Personale e medici del 118 fanno di tutto ma i 5, 10, 15, 20 minuti di estremi ed intensi tentativi non bastano, non riescono a bloccare l'inevitabile  se i soccorsi arrivano con oltre un ora di ritardo, ed è l'ennesima vita umana che sfugge ad una realtà ormai diventata assai triste.
Ed ora che facciamo? Aspettiamo che succeda ancora? Speriamo che il rimorso colpisca i responsabili?
Aspettiamo che ancora  si continui a far chiacchiere, a parlare di pronto soccorso o di altre ambulanze che non arriveranno?
No,  non riconsegniamoci alla rassegnazione ed al destino deciso da altri, agiamo subito con decisione e fermezza decidendo tutti insieme ed uniti sul cosa fare senza perdere altro tempo.
Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai familiari anche con la consapevolezza che al posto di quel padre di famiglia poteva esserci chiunque.
Questa sera su quella strada a Praia a Mare ognuno di noi ha lasciato una parte seppur minima della propria vita.
13/01/2015
Raffaele Papa


lunedì 29 dicembre 2014

Inchiesta sulla conduzione e aggiudicazione di concorsi aventi per oggetto l'urbanistica

Oggetto: RICHIESTA INFORMAZIONI CONCORSO MOBILITA' SOSTENIBILE
Data: 10-12-2014 22:33
Mittente: Alessandro Romiti <alessandroromiti@lineefuture.it>
Destinatario: snanicolaarcella@gmail.com, barbaramele70@libero.it
Rispondi a: alessandroromiti@lineefuture.it

Alla Attenzione del 
-sig. Sindaco
-Resp. del Procedimento Concorso "Mobilità sostenibile" Geom. Buondonno

Buongiorno,
sono un giornalista applicato dalla redazione a una inchiesta sulla
conduzione e aggiudicazione di concorsi aventi per oggetto
l'urbanistica.
Da una rapida consultazione, abbiamo raccolto una campionatura di bandi
per ogni regione e abbiamo estratto anche il concorso "Mobilità
sostenibile" da voi concluso recentemente, svolgendo un incrocio di dati
in linea.

Ci risulta quanto segue:
- Il comune di San Nicola Arcella (Cs), ha indetto un concorso nazionale
in forma anonima in un’unica fase, con consegna elaborati in data
01/08/2014. Tema del concorso: “Mobilità sostenibile e vivibilità degli
spazi urbani”.

- L'art.6 del disciplinare del concorso di idee, incompatibilità dispone
che: "...non possono partecipare i collaboratori e quanti abbiano
rapporti continuativi e notori con amministratori e dipendenti del
comune, nonché componenti della commissione giudicatrice."
La Commissione aggiudicatrice, non è affidata a terzi
dell'Amministrazione, ma è composta da tecnici del Comune che ha indetto
il Bando.

- Il progetto preliminare del Piano Strutturale del comune di San Nicola
Arcella (Psc, L.U.R. N.19 del 16/04/2002 e smi) è stato redatto da uno
studio di Cosenza, dove figura nel gruppo dei professionisti incaricati,
il nome dell’Arch. Gianfranco Malara.
http://www.infooggi.it/articolo/san-nicola-arcella-panel-torre-crawford/3744/
http://europaconcorsi.com/projects/16547-Gianfranco-Malara-Piano-Regolatore-Generale-Comunale-di-Rende

- Lo stesso nome è presente nel gruppo di lavoro del progetto risultato
vincitore che, a nostro parere, necessiterebbe di verifica se, trattasi
di omonimia o di medesimo soggetto (Esito 21/10/2014, pubblicato su
Europa Concorsi, in data 27/10/2014).

- Il tema del concorso, affronta le stesse questioni legate al
territorio e quindi alle tematiche dell’Urbanistica e dunque nella
seconda ipotesi, saremmo di fronte a un chiaro elemento di manifesta
incompatibilità, specifico la presente notazione emergente dal
Regolamento urbanistico del Vostro Comune
http://www6.asmenet.it/sannicolaarcella/index.php?action=index&p=261

Spero che abbiate evidenza della medesima consultazione e ringrazio per
la cortese risposta sulla ipotesi di un caso di omonimia o meno.

Allego due estratti dalle pagine consultate e attendiamo un cortese
cenno di riscontro.

Buona giornata

sabato 20 dicembre 2014

Legambiente, in Calabria si viaggia lento

RAPPORTO PENDOLARIA 2014 DI LEGAMBIENTE, IN CALABRIA SI VIAGGIA LENTO:  
IN 4 ANNI I TRENI REGIONALI SONO DIMINUITI DEL 16% E LE TARIFFE SONO AUMENTATE DEL 20%

PIU’ RISORSE PER IL SERVIZIO FERROVIARIO E PIU’ MATERIALE ROTABILE, MENO SPRECHI E PIU’ QUALITA’ NEL CONTRATTO DI SERVIZIO

URGENTE NUOVO PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI
STRUMENTO FONDAMENTALE PER LA PROGRAMMAZIONE ED IL GOVERNO DEL SISTEMA

“Legambiente Calabria, nell’ambito del rapporto annuale sulla situazione del trasporto pendolare in Italia, denominato “Pendolaria”, ha scelto la linea Catanzaro Lido – Lamezia come emblema del fallimento di una classe dirigente che non ha saputo o voluto, nell’arco di circa quarantanni, dotare la parte centrale della Calabria e la città capoluogo di un sistema di trasporto adeguato alle nuove esigenze produttive e direzionali ed ad una utenza che negli anni è stata letteralmente allontanata dal treno, costringendola a rivolgersi ad altri mezzi, principalmente al mezzo proprio, che ha costi economici e sociali non più sostenibili.”- ha affermato Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria- “In questa occasione parliamo solo di treni, perchè aprire il capitolo calabrese del trasporto su gomma comporterebbe un analisi che ci riserviamo di proporre in altra occasione. Potevamo benissimo scegliere  un’altra linea ed altre realtà del trasporto ferroviario uguali o peggiori della Catanzaro Lido – Lamezia, ma abbiamo fatto questa scelta perchè pensiamo che il completamento della nuova linea è fondamentale per costruire un sistema di trasporto nazionale e locale che consentirebbe alla regione di avere un trasporto adeguato al terzo millennio.”
Un servizio carente e più costoso, con tratte storiche come la Pedace San Giovanni in Fiore che chiudono e con meno investimenti pubblici. E questo il quadro dei servizi e gli scenari del servizio ferroviario pendolare in Calabria che emerge dal Rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente, presentato questa mattina a Catanzaro da Legambiente Calabria, in cui si fa il punto della situazione emersa dal 2010 al 2014, e si lanciano proposte al nuovo governo regionale.
“Drammatica è proprio la situazione della linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme-ha dichiarato Tonino Tarantino di Legambiente Catanzaro - infatti dopo un taglio di circa 10 milioni di Euro da parte della Regione sul Contratto di Servizio avvenuto la scorsa estate la linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale è stata classificata come tratta a scarso traffico e vede 10 collegamenti al giorno (per senso di marcia) di cui solo 3 con treni regionali. Il resto è stato sostituito con autobus. In pratica, si è tornati alla sostituzione dei treni con i mezzi su gomma proprio come nel periodo di interruzione della ferrovia tra il novembre 2011 e l'aprile 2013, a seguito del crollo di un ponte tra Marcellinara e Feroleto Antico. Nonostante sia una linea, di 42 km, a binario unico risulta strategica perché unisce i versanti tirrenico e jonico della Calabria tanto da aver fatto proporre la sue elettrificazione più volte negli ultimi anni. I tagli quindi aggiungono disagi per un’area, quella jonica, già martoriata sul fronte del trasporto ferroviario e che già da anni non può raggiungere in modo diretto in treno Lamezia Terme Centrale, avendo spezzato i collegamenti Regionali provenienti dalla Jonica sud (Reggio Calabria/Roccella Jonica) e da Crotone/Sibari, a Catanzaro Lido.”
Anche i treni a più lunga percorrenza hanno subito dei cambiamenti importanti nel corso degli ultimi anni, mentre addirittura finiranno nel dimenticatoio la maggior parte dei treni notturni, che almeno allo stato attuale sono destinati a scomparire. In Calabria tra il 2010 ed 2011 sono stati soppressi 4 Intercity notturni e addirittura 12 treni Espressi che permettevano, con un costo contenuto, di collegare questa regione sia con la Sicilia sia con Roma. Solo nel 2013 sono stati tagliati gli Espressi diretti a Torino, Milano, Venezia e Bolzano, mentre nel 2012 i tagli più gravi hanno riguardato la linea Jonica. In quest’ultimo caso oltre alla mancanza ormai di passaggio dei treni, con un solo treno al giorno tra Metaponto e Reggio Calabria (ed un cambio a Catanzaro Lido), si assiste anche alla chiusura di biglietterie di stazioni importanti come Sibari e Crotone. Un altro aspetto che contribuisce a disincentivare l’uso del treno da parte di molte persone è quello delle numerose stazioni senza servizi ed in stato di completo degrado, come quella di Lamezia Terme-Sambiase in Calabria versa in uno stato di totale abbandono sia strutturale sia igienico. La situazione attualmente rimanda uno stato di abbandono dei binari, invasi dalle erbacce, cedimento di intonaco da parte del corpo centrale dell'edificio. Una situazione molto lontana dal progetto di metropolitana leggera più volte annunciata e mai concretamente realizzata in quel territorio.
E’ questo il quadro dei servizi e gli scenari del servizio ferroviario pendolare in Calabria che emerge dal Rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente, presentato questa mattina a Catanzaro da Legambiente Calabria, in cui si fa il punto della situazione emersa dal 200 al 2014, e si lanciano proposte al nuovo governo regionale.
“Se è vero che gli anni tra il 2010 ed il 2014 sono stati particolarmente critici per i pendolari – ha commentato Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria - e sono state molte le Regioni che hanno deciso di tagliare i servizi (meno corse e meno treni) e di aumentare il costo di biglietti ed abbonamenti, in Calabria questi tagli sono stati profondi tant’è che nel solo 2014 la Regione ha ridotto di un 8% il taglio dei treni regionali, un servizio già fortemente deficitario che nel quadriennio ha segnato un drammatico -16%, mentre il costo del biglietto nel solo 2014 ha segnato un +20%. Perciò chiediamo che si cambi verso e si garantisca un servizio fondamentale per la comunità calabrese che, fino a oggi, ha dovuto fare i conti con un servizio sempre più carente sia in termini di qualità che in quantità di treni circolanti”
Un quadro drammatico del trasporto ferroviario in una Regione con un forte deficit di servizi di trasporto pubblico che aspetta un cambio di rotta totale, servono efficienza, regole certe, investimenti finanziari con meno sprechi e più qualità, per dare alla Calabria un servizio ferroviario degno di questo nome.
“ In Calabria le linee ferroviarie, gestiste da Trenitalia e Ferrovie della Calabria, si estendono per 1.327 km e sono frequentate da 23.500 utenti al giorno – dichiara Aldo Perrotta responsabile di Legambiente Catanzaro – ma nel bilancio del 2014 la spesa per il trasporto ferroviaria pendolare è stata pari a zero euro. E questo non trova nessuna giustificazione anche alla luce delle difficoltà, che ben conosciamo, del bilancio della Regione se persino per la Comunità dei calabresi nel mondo sono stati trovati 190mila euro, per non parlare delle spese per fiere di paese o di rappresentanza che la Regione garantisce al ceto politico, siamo convinti che qualcosa in più si poteva fare per i pendolari”.
Dal 2000 Alle Regioni spetta definire con i gestori, operanti in concessione sul proprio territorio, la quantità, i costi e gli standard di qualità dei servizi ferroviari erogati. Le prestazioni sono stabilite nei cosiddetti Contratti di Servizio (CdS), con il quale da un lato l’impresa ferroviaria s’impegna all’erogazione di un quantitativo di treni*km ed al rispetto di determinati indici di qualità (relativi a pulizia, comfort, informazione e puntualità delle corse), dall’altro l’amministrazione regionale stabilisce un corrispettivo economico per l’erogazione di tali servizi. In ultimo, il Contratto di Servizio stabilisce le penali da applicare al gestore dei servizi in caso di mancato rispetto degli indici di qualità definiti dallo stesso Contratto.
“Il contratto di servizio, che nel solo 2013 è costato ai calabresi 112, 8 milioni di euro, di cui 85,95 per Trenitalia e 26,85 per Ferrovie della Calabria – continua Perrotta – non prevede nemmeno penali a carico dei gestori per la soppressione dei treni, e queste in Calabria sono state, di media, 230 al mese. In vista della scadenza del contratto di servizio vigente, prevista al 31 dicembre 2014, chiediamo che nel nuovo bando, oltre alle penali, ai gestori siano fatte richieste su standard di pulizia, frequenza dei treni e modernità dei convogli, tutte misure che permettono di recuperare soldi da rigirare ai pendolari sotto forma di abbonamenti gratuiti e di ulteriori servizi ferroviari aggiuntivi. Il ruolo dei contratti di servizio, in una situazione di risorse scarse come quella che si delinea in Calabria, sarà decisiva anche per rendere più efficiente il servizio e uscire da una deresponsabilizzazione per cui non vi è alcun controllo dei biglietti ma neanche della puntualità”.
Ancora una volta occorre ricordare come in Calabria la vita dei pendolari risulti ancor più complicata, anche rispetto allo scorso anno, poiché è cresciuto l’isolamento e l’arretratezza del servizio ferroviario per i pendolari. Tra Cosenza e Crotone , ad esempio, effettua servizio un solo treno diretto (di certo non in orari di pendolarismo visto che la partenza da Cosenza è alle 14:03) che comunque impiega 3 ore per soli 115 km di distanza. Un altro intervento che deve essere rafforzato è quello del treno “Tamburello”. Si tratta del collegamento Melito di Porto Salvo-Reggio Calabria-Rosarno, una linea ferroviaria vantaggiosa per i pendolari perché effettua un servizio di metropolitana di superficie, introdotto per diminuire i disagi causati dai lavori sulla Autostrada Salerno-Reggio Calabria che, come è noto, non è ancora terminata, mentre dal Dicembre del 2010 il servizio non è più stato finanziato dal Ministero dei Trasporti, che ha cancellato le risorse necessarie. La Regione Calabria, nell'ambito del servizio ferroviario regionale, ha deciso nel 2011 di finanziare e garantire la presenza di questo treno indipendentemente dai lavori autostradali. Con l’istituzione della fermata “Aeroporto” il servizio è stato rilanciato nel 2013, sempre finanziato dalla Regione Calabria ma vede il passaggio di sole 11 coppie di treni al giorno, comunque implementate rispetto agli scorsi anni. L'ennesimo grave taglio dei treni sulla linea jonica aveva addirittura stabilito a fine 2012 che la tratta Sibari-Taranto non doveva essere più servita da treni viaggiatori ma soltanto da autobus (5 coppie al giorno) su questa tratta della jonica e l’aspetto più grave riguardava le motivazioni di questo autentico disastro nel trasporto pubblico locale ed interregionale, causato dal mancato accordo tra le Regioni interessate. Dopo mesi di trattative furono ripristinate nell’Aprile 2013 due coppie di treni, mentre nel 2014 si è ritornati addirittura ad un solo collegamento Intercity. Il problema principale di questa tratta è quella di essere concepita come ausiliare del trasporto su autobus, quando generalmente avviene il contrario. Nel corso del 2014 la Regione Calabria ha tagliato circa 10 milioni di euro al Contratto di Servizio con Trenitalia, già impoverito di molto negli ultimi anni. In seguito a questa decisione a partire dallo scorso giugno è stata decretata la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Jonica tra Reggio e Metaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia. In seguito alle trattative tra Regione e Trenitalia i tagli sono poi diventati 16, con 10 corse ripristinate. Ma allarmano le notevoli riduzioni su alcuni linee, come la già citata Jonica e la linea Rosarno - Lamezia Terme Centrale via Tropea.
“La Calabria ha bisogno urgentemente del nuovo piano regionale dei trasporti che è lo strumento fondamentale per la programmazione ed il governo del sistema, - ha concluso Andrea Dominijanni Vice presidente di Legambiente Calabria- pertanto è indispensabile da parte della Regione un cambio di politica e scelte coraggiose in termini di mobilità urbana questo invito formuliamo al neo eletto presidente che auspichiamo voglia accogliere se farà questa scelta non mancherà il nostro contributo fattivo”.


-- 

Dr.Andrea Dominijanni
Vice Presidente

Legambiente Calabria Onlus
Via Demetrio Tripepi, 110
89125 Reggio Calabria
Cod. Fisc. 92010640792